Postato alle 00:11 di martedì, 03 novembre 2009
non posso ancora credere che questa sia la mia Vita.
stamattina mi ha fatto riflettere ancora una volta su come sia cambiata in maniera così sostanziale la mia Vita, parlare con una collega della festa di Halloween.
Non ho mai avuto una particolare predisposizione per le feste in generale e meno che mai per quelle in maschera. Lei è perennemente invitata a feste, tutti i we ha una vita sociale ricchissima e non solo qui a Londra ma anche in giro per il mondo: questo we è stata invitata nel sud della Francia per una festa. Così dopo aver fatto il giro in Italia per lavoro ha preso un treno ed è andata a Cannes.
Mentre mi raccontava di quanto si era divertita e di quanto le era piaciuto travestirsi da Catwoman, leggevo sul suo volto qcs che non mi quadrava: la ricerca di qualcosa che non si trova.
Forse mi sbaglio, forse sono solo intuizioni basate su dettagli non corretti, ma la sensazione che era solo un ennesimo paliativo ad una Vita che vorrebbe altro, per me era forte.
Io ho passato il we da sola, dal momento che mio marito è in Italia ad assistere la madre che purtroppo non sta affatto bene.
Il mio tempo l'ho dedicato alla casa, al libro che ho terminato, a riordinare fogli e documenti lasciati per troppo tempo in giro, a sistemare ancora un po' lo stanzino dove stazionano ancora scatoloni del trasloco, l'ho dedicato ad andare per negozi a prendere altre piante per il ns nido e infine ho dedicato del tempo per me andando in palestra.
Non mi sono mai sentita sola, ma per un po' libera di poter gestire il mio tempo come mi andava senza orari. Ma certo non ho sentito nemmeno un istante la necessità di vedere altri. Incredibile no?
Il mio mondo è colmato della semplice presenza di mio marito, certo anche la mia famiglia di origine ha un posto importante, prezioso, così come la famiglia di mio marito, così come i pochi amici con i quali ancora riesco a mantenere un legame.
Ma non un solo istante mi sono sentita sola.
La differenza dalla maggior parte delle persone che conosco e che sia io che mio marito abbiamo prima passato un lungo periodo della ns Vita a vivere da soli, inteso come un traguardo di perfetta armonia. Incontrarsi e decidere di condivere uno lo spazio dell'altro è stata una scelta e un dono prezioso, dopo che lo avevamo conquistato con tanta energia.
Penso che siano davvero in pochi quelli che possano comprendere l'armonia e l'equilibrio che si vanno formando sempre più forti e sempre più intensi tra di noi.
Mi sento davvero fortunata a non dover ripiegare a feste per non stare da sola....
Postato alle 09:33 di lunedì, 26 ottobre 2009
Postato alle 23:46 di mercoledì, 21 ottobre 2009
se dovessi morire ora, sarei soddisfatta di tutta la mia VITA.
sono strani pensieri, lo so, ma stamattina mi sono venuti appena scesa dal treno.
non saprei dire se questi pensieri mi vengano perchè passo i quarantacinque minuti di viaggio a leggere immersa nelle storie di altra gente. leggendo penso allora a quanto mi piacerebbe saper raccontare storie come sanno fare i veri scrittori. ecco perchè poi mi vengono questi pensieri, perchè penso a quante cose ho fatto fino ad oggi.
raccontare storie non è facile, non lo è assolutamente.
più leggo libri e più mi rendo conto che per scrivere ci vuole un talento che non è di tutti. Io rimango affascinata e rapita scoprendo come ci siano persone capaci di 'giocare' con le parole creando degli scenari cui non puoi rimanere indifferente.
quei quarantacinque minuti sono la mia fuga, in quei momenti sono distante da tutto e per assurdo quando chiudo il libro e scendo a Waterloo, ho la sensazione di essere io un personaggio di una storia, la mia storia.
mi vedo e mi osservo da fuori, una operazione che ridimensiona tutto, il bello e il brutto. perchè vedersi da fuori ha un effetto terapeutico e ti rendi conto che forse le cose brutte, tanto brutte magari non lo sono.
riesco così a prendere le distanze e a ricomporre la mia lista delle priorità, e ovviamente al primo posto c'è il mio matrimonio, mio marito.
la sera poi quando rientro nel quartiere nuovo dove ora viviamo, mi rendo conto che questi palazzoni sono sì belli, ma un po' anonimi. faccio allora un gioco e penso alla differenza a rientrare in una di queste case da single e da sposati: io sono davvero fortunata perchè anche se rientro in un palazzone bello e nuovo oltre che anonimo, il mio grande tesoro è lì che aspetta me!
Postato alle 22:59 di martedì, 06 ottobre 2009
il viaggio in treno ha assunto un significato del tutto diverso. l'entusiasmo che mi prendeva le prime settimane quando partivo a fine estate per il mio nuovo lavoro, era intenso e curioso. osservavo con attenzione tutte le persone che viaggiavano con me e mese dopo mese la maggior parte di quei volti diventavano familiari.
quelle distanze però avevano creato una tensione indescrivibili e io ero tirata come non mai.
finalmente siamo riusciti a spostarci ad una distanza ottimale per tutti e due, così ora andare a lavoro è diventato un normale trasferimento vivibile e gestibile!
nel frattempo anche tante cose sono cambiate a lavoro, davvero tante e per alcuni versi ho la sensazione che siano cambiate fino a diventare talmente ottimali che ora sono piatte. gli unici scossoni che ogni tanto rendono le giornate diverse, sono le battutine cretine del capo e i sorrisetti altrettanto stupidini dei designer che pensano tu sia solo una sorta di muratore dei numeri e del prodotto.
aggiungiamo a questo che il tuo capo ora pensa solo a richiamarti quando pensa che stai spendendo troppi soldi per i viaggi di lavoro o che si agita quando tra 50 articoli uno solo ha un margine negativo gestibilissimo.
insomma la famosa pacca sulla spalla che ti fa passare ogni paturnia, quella non arriva più.
mi rendo conto benissimo che da super progetto con alto valore di crescita, il prodotto che gestisco non è altro che meno di una cenerentola, con nessuna possibilità di incontrare il principe azzurro.
mi rendo conto che ora semplicemente vivo gestendo e nulla di più, mi sento una ragioniera dello stile, nulla di più e nulla di meno. ma dove è finita la mia creatività? dove sono finite le sfide? qui la sola cosa di cui si parla e riuscire a spendere meno, ma non creando un prodotto che abbia un percorso logico, no prima si crea il prodotto e poi si tira il prezzo, senza pensare come sia stato industrializzato. per fortuna ogni tanto riesco a far arrivare qualche messaggio agli artisti che per una fortuna più o meno meritata, mi ascoltano rinunciando a troppe velleità.
mi manca qualcosa, ora lo so, ma io ho sempre vissuto in cerca di quel qualcosa che mancava per dare valore ad ogni minuto speso della mia giornata.
non parlo certo di mio marito che dopo aver finalmente depositato la tesi per il PhD, è tornato sereno ed è più che mai l'uomo simpatico e affettuoso che ho sposato.
e non parlo nemmeno della qualità della mia vita che da quando ho ripreso ad andare in palestra ha acquistato ancora più valore....
vorrei altro
vorrei di più e so che non lo troverò qui...
mi sorpendo a vedere come molti altri invece ci sputano l'anima per arrivare, dove non so, ma sputano sangue...
forse perchè conosco già il traguardo? forse perchè so che non è il traguardo che da sapore ma tutto quello che ci sta prima?
sono giochi già visti, voglio altro....
Postato alle 09:32 di martedì, 18 agosto 2009
dopo una lunga latitanza dal mio blog sono di nuovo qui. chiedo scusa alle mie care amiche che passando di qui lasciavano un segno della loro presenza. il tempo a disposizione è stato davvero poco, tra lavoro, preparazione per il trasloco etc, è stato davvero un periodo teso e pieno.
oggi finalmente andiamo in agenzia per firmare il contratto di affitto della nuova casa. sono molto felice, la nuova casa è grande, luminosa, nuova, al settimo piano e....più vicino a Londra!
da lunedi arrivare a lavoro mi impegnerà solo un'ora!
ora mi trovo in mezzo a scatole, scatoline, borse e borsette, sparse in giro per l'appartamento con un certo sconforto perchè ancora manca per terminare l'impacchettamento.
seduta dal mio divano, guardo per gli ultimi istanti la vista sulla betulla e sulla stradina fuori casa.
questa veduta ha da domenica un significato diverso, questa volta per questa strada ci sono arrivata con la mia auto.
io e Fra abbiamo attraversato l'Europa per arrivare qui sotto casa, con la mia auto. per me è stata una bellissima esperienza, mi ha dato la misura della distanza da dove partivo. Fra mi ha assicurato che la prossima volta prende l'aereo! sarà che per me viaggiare in auto è segno di libertà, ma sarei già pronta a partire per il nord della Gran Bretagna per curiosare e girare.
sono felice di sapere che sono indipendente e sapere di aver fatto 1900km, mi rende qualsiasi meta tanto vicina!
appena avremo finito col trasloco e aver preso possesso della nuova casa, pubblicherò un po' di foto!
per ora un abbraccio grande a tutti!